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15/05/2010 11:24
Tortoreto, stabilimenti balneari aperti tutto l’anno
Tortoreto, Stabilimenti balneari aperti, per attività di ristorazione, anche in inverno. E’ questa la novità che si appresta a varare l’amministrazione comunale di Tortoreto, alla luce di una specifica richiesta arrivata dagli stessi balneatori.
Le novità previste dalla Regione e la liberalizzazione delle licenze in materia di somministrazione di bevande e alimenti, spianano la strada alla possibilità per i concessionari di poter restare aperti per l’attività di ristorazione per tutto l’anno, così come accade altrove. Va detto, infatti, che allo stato attuale sono pochi gli stabilimenti balneari di Tortoreto che hanno licenze annuali. Ovviamente, la novità genera sicuramente interesse, anche perché arriva direttamente dai concessionari, poi la cosa dovrà essere verificata nel periodo invernale, soprattutto sul movimento che i ristoranti sul mare potranno garantirsi. Comunque, per poter ottenere la cosiddetta licenza annuale, i gli stabilimenti balneari dovranno essere in possesso di alcuni requisiti imprescindibili (come una superficie minima e locali cucina). Nel frattempo, nel vertice che si è tenuto in Comune alla presenza del sindaco Gino Monti, con i balneatori, sono state affrontate anche alcune tematiche in vista dell’imminente stagione estiva. Ebbene, la novità più interessante verte sul fatto che una specifica ordinanza impone il divieto di fare attività ginniche in mare, con l’ausilio di musica, nelle prime ore della mattinata, e questo per tutelare i bagnanti che scelgono il mare per riposarsi. Saranno fissati anche limiti per le emissioni sonore per gli spettacoli d’intrattenimento, in spiaggia e negli chalet, nelle serate estive.La musica, in ogni caso, dovrà essere spenta entro l’una.
da Cityrumors |
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15/04/2010 13:43
Tortoreto, sagre: il Comune approva il nuovo regolamento
Tortoreto. Cinque sagre nel periodo estivo, non più di due appuntamenti al mese e nessuna forma di sovrapposizione di date, visto che tra la fine di un evento e l’avvio dell’altro dovranno trascorrere almeno dieci giorni.
Ogni appuntamento culinario, infine, non potrà durare più di cinque giorni. Nella giungla di sagre ed appuntamenti culinari, che negli ultimi anni hanno avuto uno sviluppo a tratti incontrollato, il Comune di Tortoreto prova a mettere ordine. Nell’ultima seduta del consiglio comunale, infatti, l’assise civica all’unanimità ha varato una nuova disciplina sulla materia che, di fatto, supera il vecchio regolamento troppe volte disatteso. I punti fermi, oltre a quelli della durata e del numero massimo di sagre autorizzabili nel periodo tra maggio e settembre, sono rappresentati dai soggetti organizzatori (associazioni senza scopi di lucro, cooperative, comitati di quartiere, partiti politici e lo stesso ente), dal fatto che il volume di affari dovranno essere oggetto di un rendiconto da presentarsi all’atto della domanda di organizzazione della sagra. Nel regolamento,che punta a connotare ogni singolo avvenimento, come ha spiegato in sede di approvazione il consigliere Antonio Di Giovanni (delegato al commercio), sarà data una valenza all’anzianità della manifestazione e di chi ne propone l’organizzazione. La regolamentazione riguarda solo il centro storico e il Lido, mentre deroghe sono previste per chi decide di promuovere iniziative nelle frazioni. Naturalmente, nel numero di cinque appuntamenti gastronomici consentiti, sin da ora possono essere individuati quali andranno in scena nella prossima stagione: la sagra della vongola, quella della seppia, i piatti tipici nel centro storico, la festa della birra e l’abbuffata di pesce. |
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14/04/2010 19:14
Slow Food, a cena con il pesce povero
Tortoreto
Una cena con i pesci stagionali, alcuni dei quali definiti “poveri”. La Condotta Slow Food Val Vibrata e Giulianova organizza per questa sera a partire dalle 20.30 una degustazione dedicata al Ghiotto Paganello e alla seppia. La serata è stata organizzata in collaborazione con alcuni produttori presso il ristorante Delfina del lungomare Sirena. Un menù a base di pane cotto con brodo di Ghiotto (Buatta ), frittura di Buatta, seppie alla teramana, il tutto annaffiato con i vini della cantina Cioti di Paterno di Campli. Ad accompagnare i piatti a base di pesci stagionali dell’Adriatico, la Passerina 2008, Indigena 2008 e il Montepulciano Cerasuolo Alarius 2009 |
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08/04/2010 21:22
Iinaugurato sottopasso via Trieste.
Tortoreto. Il taglio del nastro, alla presenza delle autorità e di tanta gente, poi una passeggiata simbolica sulla sede stradale fino a toccare idealmente l’altro versante del sottopasso da questa mattina finalmente percorribile.
Una bella giornata di sole, e la soddisfazione dipinta nei volti soprattutto di chi vive e lavora sulla strada, ha fatto da corollario questa mattina all’inaugurazione del nuovo sottopasso ferroviario di via Trieste. La nuova opera pubblica, realizzata in un anno di lavoro (i ritardi erano stati accumulati per effetto di una tribolata gara d’appalto), da oggi è perfettamente percorribile e consentirà, di nuovo, di collegare il lungomare con la Statale 16, nella zona centrale del Lido. Al taglio del nastro il sindaco Gino Monti ha ricordato l’importanza dell’intervento e ha fatto i ringraziamenti di rito, sia agli amministratori che hanno pensato l’intervento, ai tecnici progettisti e all’impresa (D’Adiutorio, che si è aggiudicato l’appalto per sette sottopassi sulla linea adriatica, 3 a Tortoreto e 4 a Pineto). L’inaugurazione del sottopasso avrà degli innegabili benefici sulla viabilità cittadina, che è stata messa a dura prova nel periodo (dal settembre 2007 ad oggi) nel quale l’attraversamento sui binari è rimasto off-limits per auto e pedoni. Il nuovo sottopasso ha un’altezza di 3 metri e 30 centimetri, presenta un’ampia pista ciclo-pedonale sul lato nord e si caratterizza, nella parte superiore, per degli anelli viari che consentono ai residenti e ai titolari di attività economiche che insistono nella zona, di non essere tagliati fuori dallo sviluppo della carreggiata.
Le criticità. Non è uno sport nazionale quello di criticare le opere pubbliche, sia chiaro, ma alcuni aspetti di natura progettuale, legati alla realizzazione del sottopasso, hanno favorito già una riflessione. In primo luogo il corridoio di accesso verso il sottopasso, che chi procede in direzione ovest, presenta qualche rischio per la viabilità. Chi percorre via Trieste verso la Statale, infatti, prima di immettersi nel sottopasso è costretto a percorrere una piccola “s”. Questo accorgimento è dettato dalla realizzazione, sul lato nord, della pista ciclo-pedonale, che forse poteva essere dirottata sul lato opposto. La problematica, però, con ogni probabilità sarà sanata, garantendo un accesso più lineare verso il sottopasso. Sotto questo aspetto, in seno all’amministrazione comunale, si sta ragionando attorno alla possibilità di eliminare una delle isole di arredo urbano, che delimitano la parte centrale di via Trieste. Altro aspetto, forse, non considerato totalmente in fase di progettazione, prevede lo scivolo dell’anello viario (sul versante ovest) che consente una via di fuga verso via Carso. Con un esproprio di 50 cm in più, probabilmente, la via di fuga poteva essere fruita anche delle vetture (ora è solo per pedoni e ciclisti) e la questione relativa allo sbocco di via Carso (anche in previsione della realizzazione del sottopasso di via Carducci), poteva avere una opzione in più.
Via Carducci. Per un sottopasso che, finalmente, torna percorribile, ce n’è un altro (via Carducci), che chiude i battenti in attesa di perfezionare lo stesso intervento. Da domani, infatti, il passaggio a livello di via Carducci, si abbasserà per l’ultima volta e le rotaie non potranno essere più attraversate dei veicoli. Le operazioni di chiusura permanente delle sbarre saranno avviate domani mattina e questo in previsione dei lavori di realizzazione di un nuovo sottopasso, che non prenderanno il via prima di un anno, e che prevedono delle modifiche rispetto al progetto originario. Da domani, dunque, la strada potrà essere regolarmente percorsa su ambo i lati, ma si interromperà in prossimità della linea ferrata, dove sarà realizzato un muro provvisorio
Da cityrumors |
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05/04/2010 10:57
Fa il funerale al gatto e spende 12 mila euro
La signora, anziana e vedova, acquista la bara, le foto, la corona, la lapide e un luogo dove poter piangere il suo micio. La teramana che vive sulla costa ha persino voluto realizzare un cimitero privato
TERAMO. Gatti o cani trattati come figli da amorevoli padroni. Ma l’affetto nei confronti del proprio animale da compagnia nel caso di un’anziana vedova residente sulla costa sud teramana è andato oltre. Il gatto della donna - che si chiamava Filippo - è morto, serenamente dopo una vita negli agi, e la donna ha voluto facilitare il trapasso nell’aldilà dei felini.
Una volta spirato il soriano con cui aveva condiviso molti anni della sua vita, la vedova senza figli che abita fra Roseto e Silvi ha deciso di assicurargli un degno funerale. Non è stata una decisione estemporanea, dettata dal dolore per aver perso l’amato Filippo, che a differenza di quel che si dice dei gatti, le aveva assicurato il calore di una famiglia.
La facoltosa signora, infatti, aveva tre gatti - due dei quali ancora in vita - e per ognuno ha da tempo aperto un libretto di risparmio con poco meno di 12mila euro ciascuno. Una somma destinata ad assicurar loro un funerale con i fiocchi. E forse mai a memoria d’uomo, un felino ha avuto simili onori funebri.
La donna ha infatti chiamato un’impresa di pompe funebri e ha esposto la richiesta sui generis. Dall’altro capo del telefono certamente l’interlocutore sarà rimasto quantomeno stupito, ma ha subito assicurato un servizio funebre con tutti i crismi. Ha dunque fatto costruire a tempo di record una piccola bara a misura di gatto, con tanto di imbottitura di raso lucido e piccola copertina. Ha poi fatto una toeletta al defunto, come d’uopo in questi casi, lucidando il pelo fino all’inverosimile. Ha successivamente allestito una camera ardente, con tanto di ceri e tripudio di fiori, nel salone dell’abitazione dell’anziana, dove lei ha potuto trascorrere con l’amato Filippo le ultime ore prima del distacco dalle spoglie mortali. Peraltro un fotografo ha anche immortalato i momenti salienti della cerimonia funebre, ovviamente laica.
Terminata la veglia funebre, la piccola bara è stata sigillata e il gatto è stato sepolto in un terreno attrezzato allo scopo. Non essendoci infatti nei paraggi dei cimiteri per animali in cui poter allestire una tomba a cui far visita nei momenti in cui la malinconia per il distacco si fa più forte, è stato utilizzato un terreno acquistato dalla signora stessa. La piccola bara è stata sotterrata e fra le zolle di terra è stata posata una lapide di marmo con tanto di fotografia impressa sulla ceramica, che ricorda che proprio lì è sepolto l’amato soriano Filippo.
E accanto a Filippo, si spera il più tardi possibile, prenderanno posto gli altri due gatti, quando passeranno a miglior vita. E certamente i due libretti di risparmio a loro destinati, serviranno a garantire loro una degna sepoltura anche nel malaugurato caso la signora non ci sia più.
(da il centro) |
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05/03/2010 10:53
Tortoreto, in via di ultimazione il sottopasso di via Trieste
Tortoreto. Il lavori proseguono a ritmo spedito e con ogni probabilità nel giro di un mese il nuovo sottopasso ferroviario di via Trieste sarà finalmente percorribile.
Basta, per un attimo, fare capolino nel cantiere a ridosso della linea ferrata, oramai in via di smantellamento, per rendersi conto che i lavori di realizzazione della struttura, che ha avuto un parto travagliato, soprattutto per le lungaggini di natura burocratica, sono oramai quasi in dirittura d’arrivo. La carreggiata è oramai stata realizzata (manca l’asfalto e le finitura del sistema di raccolta delle acque), mentre è a buon punto anche la sistemazione della pista ciclopedonale (pensata sul versante nord del monolite). La semplice visione dal cantiere rappresenta, per esercenti e residenti della via principale di Tortoreto, un elemento di fiducia affinché entro poche settimane la viabilità ordinaria (che collega la Statale 16 con il lungomare e viceversa) possa essere finalmente ripristinata. Rispetto a quelli che erano stati i tempi di gestazione dell’opera pubblica (il sottopasso è stato chiuso al traffico nel settembre del 2007), va detto che il lavoro dell’associazione di imprese che si è aggiudicato l’appalto (D’Adiutorio di Montorio e Trivell Fond di Tortoreto) è proseguito senza intoppi di sorta, visto che il cantiere vero e proprio è stato aperto circa un anno fa. Nella realizzazione dell’opera, è prevista anche la creazione di una sorta di viabilità di raccordo (in modo da non isolare le abitazioni a ridosso della ferrovia), attività che procede in maniera parallela. Se, oramai, il sottopasso di via Trieste è una realtà prossima alla fruizione, dei tempi leggermente più lunghi sono da mettere in preventivo per l’inaugurazione del sottopasso di via Spataro, che dovrebbe essere ultimato per l’estate. In questo caso, però, i disagi sono decisamente meno evidenti, per varie ragioni, anche perché in precedenza non esistevano possibilità per attraversare i binari.
Da cityrumors |
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28/02/2010 11:33
G8, Pedicone:
G8, Pedicone: "Hanno visto il catalogo e mi hanno detto: bravo, lavora"
Intervista a Giulio Pedicone (Las) che racconta l’appalto da 300mila euro per i tavoli del G8. L’imprenditore non toglierà il nome di Chiodi dal collegio sindacale e afferma: "Nessuna incompatibilità"
di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. «Ho portato un catalogo. Ho detto: se volete vi dò una mano. Ho fatto uno sconto del 60%. Tornato in macchina, ero ancora in autostrada quando mi hanno richiamato: vieni per quel lavoro». Giulio Pedicone, 70 anni, «ma lavoro da quando ne avevo 11», non ci sta a passare per l’imprenditore che ha preso l’appalto da 300mila euro perché «amico» del commissario Chiodi, che fa parte, da supplente, del suo collegio sindacale. Il re del mobile, a capo di una holding che sfiora i 100 milioni di fatturato l’anno, racconta come ha vinto l’appalto per il G8.
Pedicone, ha fatto i tavoli del G8 aquilano perché è amico di Gianni Chiodi?
«Se penso che, per prendere questo lavoro, non ho chiamato nessuno... Si dovrebbero solo vergognare. Parlo di chi lo dice. Se la prendono con una persona che non c’entra niente. Mi sono presentato da Borrelli (il funzionario della Protezione civile Angelo, ndr), con un catalogo e gli ho detto: faccio questo lavoro. Se volete vi dò una mano. Altre persone non c’entrano. Neanche li conoscevo. Per la mia azienda quel lavoro lì è una mezza giornata, visto che fatturiamo, al giorno, 500mila euro. Ho 500 dipendenti. Se davvero ero uno potente, sponsorizzato, avrei vinto l’appalto per gli arredi delle case, dove mi sono presentato con altre due aziende, l’Aran e la Barnabei. Una gara seria, europea, senza tranelli e senza raccomandazioni. Lì ci volevano dei paletti ben precisi, come l’aver già lavorato per lo Stato. Io, invece, di gare pubbliche ne faccio pochissime. Io lavoro con i commercianti. Insieme alle altre imprese, sono arrivato al settimo posto. Altro che conoscenze importanti...».
Quindi, niente gara?
«Certamente, niente gara. Procedura d’urgenza. Hanno valutato sulla base del catalogo e della proposta vantaggiosa fatta. Io non conoscevo nessuno. Si era in periodo di emergenza quindi la chiamata è stata diretta. Nessuna violazione, tutto scritto. Un lavoro da 270mila euro più Iva. Ripeto, meno di una giornata di lavoro. Io non ho bisogno di clientelismo».
Chiodi, presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, fa parte del suo collegio sindacale. Visti i ruoli istituzionali e il momento storico, ha mai pensato di sostituirlo con altro professionista?
«Sì, ci ho pensato. Ma poi, siccome ho accertato che non c’era incompatibilità, ho deciso di lasciarlo. Chiodi, per me, non ha mai lavorato. Nel collegio, come supplente, ci sta dal 1998. Me lo presentò un vecchio commercialista che ora non c’è più. Politicamente siamo vicini? Ognuno ha le sue idee. Non mi ha mai chiesto nulla. Né lavori, né voti».
Cos’ha realizzato la sua azienda, la Las, per il G8 di Coppito?
«Abbiamo fatto il tavolo dove hanno mangiato i grandi della terra. Poi abbiamo realizzato quelli per gli incontri tra le delegazioni straniere. Eppoi salotti, divisori, imbottiti, sedie. Alcuni di questi pezzi, roba piccola da 50-100 euro, l’ho rivista in alcuni uffici come alla Regione. In un primo momento si era parlato di un contratto per uso affitto. Invece poi tutta la roba è rimasta all’Aquila. L’hanno messa in varie strutture. Io, per gli aquilani, ho dato 5mila materassi gratis, ad Avezzano. Poi ne ho ospitati tanti all’Acquapark, che è mio: vitto e trasporto. Mica mi serve pubblicità!» |
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05/02/2010 22:48
Amare l’Abruzzo, bando in scadenza
Tortoreto
“Conoscere e amare l’Abruzzo: storia tradizioni, arte, natura” è il premio culturale giunto alla sesta edizione. Ad organizzarlo, il Comune di Tortoreto in collaborazione con le associazioni Insieme Due Torri, Colligere e Amici di Tortoreto. Il concorso si divide in tre sezioni: poesia, narrativa e figurativa. Gli elaborati dovranno essere presentati entro il 6 marzo all’associazione Colligere. |
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25/01/2010 21:21
Mosciano, operaio si toglie la vita sparandosi un colpo di fucile
Mosciano. Si è tolto la vita puntando il fucile da caccia in bocca. Un colpo secco che lo ha fatto stramazzare al suolo. M.B. 42 anni di Montone soffriva negli ultimi tempi di crisi depressive dopo la recente separazione dalla moglie. Padre di due bambini, questa mattina ha deciso di farla finita. Era in casa, da solo, quando ha compiuto l'insano gesto. A scoprire il corpo senza vita dell'uomo è stata l'anziana madre intorno a mezzogiorno che ha trovato il figlio riverso a terra e in una pozza di sangue. La donna nella disperazione ha cercato di dare l'allarme, chiedendo aiuto anche ai vicini di casa.
Ma per il figlio non c'era ormai più nulla da fare, come ha potuto accertare il medico legale. La morte è stata fatta risalire a tre ore prima del rinvenimento del cadavere. E' probabile che M.B. abbia atteso che in casa non ci fosse nessuno e successivamente si è tolto la vita.
Secondo quanto riferiscono alcuni conoscenti, sembra che le crisi depressive fossero proprio legate alla separazione dalla moglie. Avrebbe cercato anche di riconciliarsi con la madre dei suoi figli. Ma ogni tentativo è risultato vano.
M.B., figlio di un ex dirigente dei Ds di Mosciano, era molto conosciuto a Montone, centro storico della cittadina teramana.
I funerali saranno celebrati mercoledì mattina alle 10 nella chiesa di Montone.
(fonte cityrumors-Lino Nazionale) |
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25/01/2010 18:50
La proprietà dell'Hotel Panoramic va per vie legali e diffida il Comune.
Tortoreto- La proprietà dell'Hotel Panoramic va per vie legali e diffida il Comune.
La giunta delibera l'avvocato Sandro Pelillo per chiedere, un risarcimento danni per il mancato svolgimento del concorso del 15 dicembre scorso, poi sospeso.
Sisino sostiene che si tentò di affrontare comunque la prova, per cui lui e il segretario della Commissione avevano personalmente accantonato tutti i tavoli ponendo, a coppie, le sedie in maniera frontale, così da concedere ai candidati tanto la possibilità di sedersi, che quella di scrivere «ma la situazione è divenuta ingovernabile verso le 18 quando numerosi candidati sono più volte entrati e usciti dalla sala, con la conseguenza dell’impossibilità a garantirsi, a quel punto, se i soggetti già identificati fossero, in effetti, quelli presenti al suo interno. Donde la decisione di rinviare la prova». |
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25/01/2010 18:40
Tortoreto, in primavera pronti due sottopassi
Tortoreto. In primavera l’apertura di due nuovi sottopassi ferroviari (via Trieste e via Spataro), mentre potrebbero essere efficaci, tra breve, le modifiche progettuali studiate per l’attraversamento di via Carducci, ancora da realizzare. Il piano sottopassi, a Tortoreto, sembra essere avviato alla fase conclusiva.
Due interventi, nonostante i ritardi accumulati in sede di progettazione e di appalto, hanno imboccato il rettilineo conclusivo, mentre l’amministrazione comunale sta stringendo i tempi per ottenere delle modifiche, giudicate migliorative, al disegno originario studiato per via Carducci. Per questo ultimo intervento, nei giorni scorsi, una delegazione guidata dal sindaco Gino Monti ha fatto tappa a Roma, nella sede delle Ferrovie, per definire i termini di un possibile accordo.
Via Trieste. Il vecchio passaggio a livello è chiuso da più di due anni (settembre 2007). I lavori, iniziati con sensibile ritardo per le lungaggini frutto di una tribolata gara d’appalto (bandita dalla Ferrovie) stanno procedendo a ritmo abbastanza spedito. Le ditte appaltatrici hanno, in concreto, ultimato il monolite (il sottopasso vero e proprio, come si vede nella foto) e ora si stanno occupando di realizzare una serie di interventi di natura accessoria. Nel giro di un paio di mesi, se tutto procederà come previsto, l’opera dovrebbe essere ultimata e poi resa fruibile. Per l’estate 2010, a questo punto, il nuovo sottopasso di via Trieste sarà finalmente percorribile. Si tratta di un traguardo importante, anche perché da due anni a questa parte la viabilità cittadina ne ha sofferto, così come si sono creati dei disagi ai residenti e alle attività commerciali che insistono nella zona.
Via Spataro. La costruzione del sottopasso, ex novo, procedono di pari passo con i lavori in corso di realizzazione in via Trieste. Sul piano dei disagi, quello di via Spataro (nella foto), ovviamente, non ne ha prodotti, anche perché la strada in questione (che collegherà la Statale 16 con il lungomare Sirena) era senza sbocco nelle due direzioni. Anche in questo caso, nel giro di un paio di mesi le varie opere dovrebbero essere ultimate. Una volta percorribile, il nuovo sottopasso fornirà risposte positive sul piano dei collegamenti viari per una zona, a ridosso del mare, che negli ultimi anni ha conosciuto un consistente sviluppo urbanistico.
Via Carducci. Già in sede di progettazione il sottopasso in questione presentava oggettive criticità, soprattutto per la conformazione della rete viaria che per la vicinanza di una serie di abitazioni. La giunta comunale, nelle scorse settimane, ha approvato un progetto preliminare che prevede una modifica del disegno originario del sottopasso che sostituirà l’attuale passaggio a livello della stazione ferroviaria. Le modifiche previste dai progettisti sono tre: l’ampliamento di 50 cm della larghezza del sottopasso (4 metri e 25), di 30 cm dell’altezza (2 metri e 80), la previsione di un’opera pressoché rettilinea rispetto allo sviluppo di via Carducci, con una piccola rotatoria ad ovest delle linea ferrata e l’adeguamento del sottopasso pedonale in uso alla stazione ferroviaria. Sulla possibilità di prevedere una variante in corso, da parte delle Ferrovie, sembra esserci una sorta di intesa. Tre sono le condizioni da rispettare: i maggiori oneri economici dovranno essere sostenuti dal Comune di Tortoreto, non dovranno slittare i tempi, già fissati, di realizzazione dell’opera e l’assenso delle ditte appaltatrici |
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18/01/2010 11:47
Tortoreto, presto attive due nuove telecamere
Tortoreto. Il sistema di videosorveglianza si arricchisce di due nuovi punti di osservazione. Nei giorni scorsi la giunta comunale di Tortoreto ha stanziato 11mila euro per installare due nuove telecamere, in altrettanti punti della città giudicati strategici, con il contestuale potenziamento del ponte radio (a supporto dello stesso sistema) in funzione sulla Fortellezza.
I due nuovi punti di osservazione saranno posizionati nell’autorimessa dei mezzi comunali (in via Napoli, in passato teatro di furti) e in via Trilussa(angolo via Pavese), zona giudicata a rischio per quanto riguarda l’ordine pubblico. Mentre per via Trilussa la telecamera sarà acquistata ex novo, per l’autorimessa comunale di via Napoli sarà impiegata la strumentazione in precedenza utilizzata nella scuola media di Tortoreto Lido. Il sistema di video-sorveglianza, a tutela dell’ordine pubblico e del patrimonio comunale, attualmente si compone di sei telecamere e di un relativo collegamento in rete, che registra le immagini e le riversa in un sistema centrale di controllo installato negli uffici comunali. Ora l’esecutivo retto dal sindaco Gino Monti ha deciso di potenziarlo |
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11/01/2010 16:26
Tortoreto, licenziato perchè balla vestito da donna
Tortoreto. Di giorno commesso in una profumeria, di notte, vestito da donna, ballerino nelle discoteche della riviera. La doppia vita di Giuseppe, 27anni, commesso residente in provincia di Teramo, non sembra essere andata giù ai datori di lavoro (titolari di una catena di negozi che commercializzano prodotti per la case e per l’igiene personale), che hanno deciso di licenziare il giovane con una motivazione alquanto originale.
Nella lettera di licenziamento, infatti, l’azienda rimprovera al giovane di essersi esibito come drag queen (termine inglese usato per definire attori e cantanti, non necessariamente gay, che si esibiscono in pubblico vestiti da donna), in alcune discoteche della zona. La vicenda, che al momento è costata il posto di lavoro a Giuseppe, titolare di in contratto a tempo indeterminato in un negozio a Tortoreto, finirà davanti al giudice del lavoro visto che il legale del giovane, Sigmar Frattarelli, parla senza mezzi termini di un “licenziamento frutto di una discriminazione di natura sessuale, visto che una semplice esibizione canora in discoteca, in abiti femminili, viene giudicata come disdicevole da un punto di vista morale e professionale”. Oltre al contenzioso, però, l’episodio offre lo spunto per una riflessione molto più circostanziata. Il giovane commesso, infatti, spesso si diletta nel cantare e ballare, vestito da donna (come drag queen per l’appunto) in alcune discoteche del litorale, e una di queste esibizioni, filmata e poi fatta circolare su youtube, è stata vista dai responsabili dell’azienda. Al rientro al lavoro, dopo alcuni giorni di malattia, poco prima di Natale, il 27enne è stato convocato da uno dei responsabili della catena commerciale, che avrebbe contestato al dipendente un provvedimento disciplinare originato da due elementi: non aver gradito le sue esibizioni notturne, vestito da donna, e che le stesse performance le avrebbe fatte durante il periodo nel quale non era al lavoro per malattia. Il giovane, con modi spiccioli, viene “costretto” a firmare una lettera di dimissioni dal lavoro, ma poi superata la fase di ansia prodotta dalle critiche moralizzatrici dei suoi datori di lavoro, decide di tornare al suo impiego, ma prima gli viene chiesto di tornarsene a casa e poi gli viene recapitata una lettera di licenziamento. “Il licenziamento”, spiega l’avvocato Frattarelli, “va ricondotto proprio orientamento sessuale del lavoratore e alla contestazione del fatto di essersi esibito come drag queen. Il giovane lavorava come commesso da più di due anni nell’azienda, senza mai aver avuto problemi o richiami. Solo quando i responsabili hanno saputo delle esibizioni si sono aggrappati a una contestazione disciplinare assurda” |
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04/01/2010 17:57
Tortoreto, la rotonda sul Salinello
Tortoreto. Mentre la rotonda sull'incontro della Ss 16 e la provinciale del Salinello prende forma si evidenzia una novità che non potrà che far piacere ai tanti cicloamatori abruzzesi.Infatti il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano segnala come, nella realizzazione della rotatoria, sia previsto un anello ciclabile esterno su tutto il perimetro (in rosso nell'immagine), primo caso del genere nell'intera provincia di Teramo.
Un aspetto particolarmente qualificante è, inoltre, l´innesto predisposto per future ciclabili in tutte le direzioni che irradiano dalla rotonda. Verso Tortoreto, infatti, è prevista una ciclabile nella fascia tra Ss 16 e ferrovia, che confluirà nel sottopasso di via Napoli che conduce al lungomare, collegandosi così al “Corridoio Verde Adriatico” mentre verso la Sp 8 sarà possibile proseguire con ciclabili su uno o entrambi i lati, complanari alla strada; in tal modo si potrebbe raggiungere con poca spesa l´Acquapark Onda Blu, punto di attrazione turistica, e la zona industriale, così da incoraggiare la bici anche nei collegamenti casa-lavoro.
Infine l´Anas avrebbe previsto la possibilità di allargare il ponte della Ss 16 per realizzarvi ciclabili su entrambi i lati. A tal proposito un´alternativa economica e pratica sarebbe una doppia corsie a sbalzo su mensole in acciaio, con assito leggero in legno, su entrambi i lati. Dal punto di vista amministrativo potrebbe esserci un accordo tra i comuni di Giulianova e Tortoreto, che il ponte unisce, per realizzare insieme i lavori. L´opera avrebbe grande importanza in vista di un possibile percorso ciclabile che risalga il Salinello sulla sponda sud.
"E' un esempio di come, con poca spesa e nel rispetto delle normative vigenti, che prevedono comunque la realizzazioni di piste ciclabili a fianco di nuove opere di viabilità, si possano creare opere fondamentali per la mobilità alternativa e per lo sviluppo turistico delle nostre città", ha evidenziato il Coordinamento Ciclabile Abruzzo Teramano " e speriamo che Provincia e Comuni continuino su questa strada per realizzare, finalmente, una rete di ciclabili protetta e sicura che percorra tutto il territorio provinciale ed anche oltre".
Raffaele Di Marcello |
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01/01/2010 15:05
Tortoreto, muore in ospedale dopo il malore accusato in auto
Tortoreto. E’ spirato in ospedale, stroncato da un malore, poco dopo aver causato un incidente stradale. Non c’è stato nulla da fare per Amadio Spinelli, di 77anni, il pensionato di Tortoreto che la mattina di San Silvestro si è sentito male mentre era alla guida della sua vettura.
L’uomo, molto conosciuto a Tortoreto (tutti lo chiamavano “il sindaco”), stava percorrendo il lungomare Marconi, ad Alba, ed era in procinto di svoltare verso via Abruzzo, perpendicolare dello stesso lungomare. Proprio in quel momento si è sentito male (con ogni probabilità un infarto), ha perso il controllo del mezzo che si è arrestato contro alcune auto in sosta. Le condizioni di Amadio Spinelli sono apparse subito gravi ai primi soccorritori. Trasportato in ospedale da un’ambulanza del 118 è morto poco dopo il ricovero all'ospedale di Giulianova. I funerali dell’uomo si svolgeranno domani, 2 gennaio alle 14.30, nella chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Tortoreto. |
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31/12/2009 12:25
Tortoreto, muore Franco Bubani, l'ideatore del Welcome
Tortoreto. Aveva 75 anni Franco Bubani, il fondatore del Villaggio Welcome di Tortoreto, una della strutture turistiche più esclusive della riviera adriatica.
L’imprenditore di origini lombarde, ma tortoretano d’adozione, da qualche anno era alle prese con una fastidioso malattia, che lo aveva debilitato nello spirito e nell’attività. Bubani si è spento ieri l'altro nella sua residenza milanese. C’era un legame molto forte tra Franco Bubani (Francesco all’anagrafe) e Tortoreto. La sua famiglia, infatti, da decenni era proprietaria di diversi appezzamenti di terreno a Tortoreto, e su uno di questi, a metà degli anni ’70, l’imprenditore ebbe la brillante idea di realizzare un campeggio fonte mare, struttura che poi nel corso degli anni si è trasformata nel moderno Villaggio turistico Welcome. La salma dell’imprenditore, questo pomeriggio, sarà trasferita da Milano (dove viveva prevalentemente) a Tortoreto. La camera ardente sarà allestita, a partire dalle ore 18, nella piccola chiesa realizzata all'interno del villaggio vacanze. I funerali di Franco Bubani, invece, si celebreranno |
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30/12/2009 19:15
Renato Pozzetto assolve il tabaccaio
E adesso sul caso del tabaccaio di Giulianova, che nei giorni scorsi ha guadagnato la scena delle cronache nazionali per aver venduto un pacchetto di sigarette ad un ragazzo di 12 anni e che per questo, oltre alla denuncia della madre del ragazzo, rischia anche la condanna ad una sanzione amministrativa di 2.000 euro, interviene ora anche un ex fumatore eccellente, l’attore Renato Pozzetto. Il polare attore ha scelto da tempo, infatti, di fare da testimonial alla campagna contro il fumo lanciata dal Ministero della Salute e consegna, per l’occasione spunto di Giulianova, un intervento da “fumatore pentito”, perfettamente consapevole dell’importanza di far passare un messaggio che spieghi ai più giovani, in concreto, l’importanza di mantenersi lontani dal fumo insieme alla consapevolezza dei danni che al fumo sono indiscutibilmente legati. «Il problema – è questa la riflessione dell’attore -, non è tanto il fatto che i tabaccai vendano le sigarette quanto il fatto che il mondo è pieno di sigarette. Tutti fumano, bambini e ragazzi trovano sigarette dappertutto. E’ questo il vero problema. |
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30/12/2009 18:58
Denunciati tre notissimi concessionari
Un gestore pratiche automobilistiche e tre concessionari denunciati per frode. A scoprirli, la Sezione Polizia Stradale di Teramo che sta svolgendo, come di consueto, un’attenta attività di monitoraggio e controllo nel settore della compravendita di veicoli, nel territorio della provincia. Recentemente l'attenzione degli uomini di questa Squadra di Polizia Giudiziaria è caduta su una serie di irregolari transazioni riguardanti trascrizioni di proprietà di veicoli a favore di alcuni Rivenditori di veicoli usati. L’attività ha permesso di denunciare quattro persone, residenti in provincia di Teramo, per concorso in frode informatica aggravata in danno dello Stato e falso, commessi nell’ambito della loro attività professionale: una persona risulta titolare di Agenzia di Pratiche Automobilistiche e le altre titolari di Rivendite veicoli. Maggiori dettagli sul quotidiano La Città oggi in edicola |
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29/12/2009 11:02
Tortoreto, si toglie la vita un ispettore della Forestale
Tortoreto. Si toglie la vita in un residence di Tortoreto, dove era alloggiato dopo il sisma dello scorso sei aprile. Un ispettore del corpo forestale dello Stato dell’Aquila, G.P.di 49anni, la scorsa notte, ha deciso di mettere fine alla sua esistenza, impiccandosi all’interno della stanza di un residence. La scoperta del cadavere dell’uomo è stata fatta solo qualche ora più tardi dai responsabili della struttura ricettiva, visto che il 49enne viveva da solo nell'alloggio provvisorio. Al momento non si conoscono i motivi del gesto, ma sembra che G.P. avesse qualche problema si salute che, forse, da qualche tempo lo preoccupava eccessivamente. |
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28/12/2009 11:17
Il tabaccaio di Giulianova si pente:
GIULIANOVA. «Lo giuro, mai più venderò sigarette ai minori di 16 anni. Senza documento d’identità e nel dubbio non darò tabacco a ragazzi di cui non ho la certezza dell’età consentita per l’a cquisto».
Così esordisce il tabaccaio di Giulianova che il 21 dicembre è stato denunciato da P.R., una madre di 38 anni, per aver aver venduto al figlio, uno studente di 12 anni, un pacchetto di sigarette.
I DUE CARTELLI. La notizia pubblicata ieri dal Centro ha fatto il giro d’Italia ed è stata pubblicata in prima pagina di Repubblica on line. Così, ieri mattina, il tabaccaio, a scanso di equivoci, ha esposto vicino alla cassa, ben visibili, due cartelli con scritte a caratteri cubitali «E’ vietata la vendita dei tabacchi ai minori di anni 16». E più in piccolo: «Il rivenditore può richiedere un documento che attesti l’età dell’acquirente». Il commerciante, conosciuto e stimato come grande lavoratore e persona integra, racconta l’episodio di lunedì scorso.
«Era l’ora di entrata a scuola ed il locale, che funge anche da bar, era stracolmo di ragazzi con una grande fretta addosso. La concitazione e la volontà di servire tutti probabilmente sono state determinanti per compiere un errore in assoluta buona fede e senza la volontà di fare del male ad alcuno».
Non la pensa così la madre che lo ha denunciato dopo essersi insospettita per l’atteggiamento del figlio che dava segni di inappetenza e insonnia. La donna ha pedinato il ragazzo, ha scoperto tutto ed è corsa dai carabinieri. Oltre alla sanzione ammistrativa che verrà quantificata dai Monopoli di Stato di Ancona, il tabaccaio rischia un’accusa penale per vendita di tabacco a minore di anni 16m secondo un Regio Decreto del 24 dicembre 1936, quindi vecchio di oltre settantanni.
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28/12/2009 11:00
«Pannella visita il carcere di Castrogno: "Una situazione da codice penale"»
"Mi sono fatto una idea abbastanza chiara della situazione di questo carcere: i dati gravi che abbiamo verificato sono soprattutto dati di assoluta mancanza di iniziativa di carattere strutturale".
Marco Pannella a Radio Radicale dopo una visita ispettiva, durata quasi tutta la giornata, al carcere di Teramo. "Per esempio - spiega, in una nota, il leader radicale - non manca certo lo spazio, eppure le visite si fanno in un localetto indegno, mentre attorno c’é uno spazio enorme. Manca il servizio sanitario e il personale che esiste può fare miracoli, ma se non c’é la struttura, non può fare molto. C’é solo la scuola elementare. Credo sia una situazione da codice penale".
"Abbiamo tutti scoperto che il "negro" morto qualche giorno fa - ha sottolineato Pannella - è morto di tumore al cervello. Qualcuno l’ha visitato? Aveva dei segni? Sappiamo che vomitava da tempo, che barcollava all’improvviso. Il sospetto è che in fondo, se crepava un testimone, non sarebbe stato molto grave".
Insieme al leader radicale c’erano anche la deputata Rita Bernardini, l’avvocato Alessandro Gerardi , due militanti radicali teramani, Orazio Papili e Renato Ciminà e, per una parte della giornata, il parlamentare dell’ Idv Di Stanislao. "Nel carcere di Teramo - ha ricordato la Bernardini - c’erano ieri 411 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 230 e il personale è in sotto-organico".
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27/12/2009 21:28
Centro Talassoterapico
Tortoreto Iniziati il 14 dicembre 2009 i lavori per la realizzazione del centro Talassoterapico sull'arenile del lungomare sud di Tortoreto.
Terapie: Bagni termali con acque marine in vasca ed in piscina (con idropneumomassaggio, ozonizzazione, ginnastica rieducativa, ecc.) Inalazioni ed aerosol con acque marine Irrigazioni ed aerosols ginecologici Trattamenti complementari: Dietoterapia Elettroterapia Fisiokinesiterapia Ginnastica vascolare Massoterapia Sauna Termoterapia
Malattie curabili: Alcuni tipi di turbe circolatorie degli arti, squilibri psicofisici da stress Malattie articolari e periarticolari a carattere degenerativo sia primitive che secondarie ad alterazioni morfologiche o post-traumatiche dell'apparato locomotore Turbe di tipo endocrino o metaboliche, caratterizzate da accumulo di adipe (obesità cellulite, ecc.)
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27/12/2009 21:00
Ragazzino fuma, tabaccaio nei guai. La madre lo denuncia
L’adolescente soffre di insonnia: la madre lo pedina, scopre tutto e corre dai carabinieri. E fa denuncia: "ha venduto sigarette a mio figlio che ha 12 anni". Il commerciante verrà punito anche dal Monopolio
di Alfonso Aloisi
GIULIANOVA. Madre denuncia tabaccaio per vendita di sigarette al figlio di 12 anni. E’ accaduto poco prima della chiusura delle scuole per le vancanze di Natale. La donna, di 45 anni, si era insospettita per l’atteggiamento del ragazzo che dava segni di inappetenza e insonnia.
In bagno, nei giorni precedenti, aveva anche percepito uno strano odore di fumo e nelle tasche dei vestiti del ragazzino aveva notato tracce di tabacco.
Per la madre, dopo i primi dubbi, era giunta la quasi certezza del “vizio” contratto dal figlio adolescente.
Conoscendo leggi e disposizioni, la donna è andata fino in fondo.
Al mattino, senza farsi notare, ha seguito il giovane dall’uscita di casa fino alla zona della scuola ubicata in via Gramsci.
Lo studente, prima di entrare in aula per la lezione, ha effettuato una capatina dal tabaccaio. Quando lo studente è uscito, ha trovato la madre ad attenderlo sulla porta che lo ha pescato in flagrante.
La signora ha afferrato il pacchetto di sigarette appena acquistato dal figlio ed è entrata in negozio contestando al tabaccaio la “vendita illecita di sigarette ad un minorenne”.
L’uomo avrebbe risposto che, vista la moltitudine di studenti, non poteva controllare i documenti di tutti. La madre, infuriata anche per l’atteggiamento del tabaccaio, ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Giulianova dove ha esposto i fatti producendo, tra laltro, anche il pacchetto di sigarette ancora integro.
I militari dell’Arma si sono recati prontamente nel negozio di sali e tabacchi per sentire la versione del titolare che avrebbe detto: «Chi dice che quel pacchetto sia stato acquistato qui da me?».
Ad incastrare il negoziante sono state però le immagini della telecamera di sorveglianza che hanno confermato la versione della donna.
Per il tabaccaio è scattata la denuncia a piede libero e, oltre alla sanzione amministrativa che verrà quantificata dai Monopoli di Stato di Ancona (competente per territorio), rischia anche un’a ccusa di carattere penale per vendita di tabacco a minore di anni 14.
Per i dirigenti dei Monopoli di Stato di Ancona e Pescara si tratta di un fatto originale. Pare che tale tipo di esposto sia uno dei primi in Italia. |
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27/12/2009 12:10
L'Aquila: un presepe senza angeli e stelle comete
Collemaggio è la grotta, rifugio dell'anima; ma è come se la statuine, fuori, non trovassero posto. Il rito pagano, quello dell'aperitivo lungo della Vigilia, che si spostava di locale in locale, non si è trasferito: è un punto indefinito sotto le macerie della zona rossa che nessuno è riuscito a mettere in sicurezza. Era una tappa obbligata dall'allegria: immancabile per i gruppi collaudati. Ma anche lo strano passaggio di chi tornava a casa, magari scrollandosi di dosso un'altra vita e un'altra città, e gli amici li ritrovava lì dopo mesi, con la sospettosa sensazione di non averli mai lasciati. E che loro sapessero già tutto del tempo trascorso. L'aperitivo della Vigilia era il «posto» degli appuntamenti di Natale: il semaforo che dettava precedenze per cene, appuntamenti e indomabili partite di poker. Ora, è rimasto «Ju Boss». E «Ninetto» Nurzia con il caldo profumo di torrone. Il resto, semplicemente, non c'è più. Per gli aquilani è ricordo. E, ancora, speranza. L'abitudine che si veste di nostalgia. La mattina di Natale le due città si svegliano sotto il clima di un'altra parte di mondo. Nella credenza popolare il vento caldo, fuori stagione, evoca cattivi pensieri e lo «struscio» sparuto lungo il corso è intorpidito dalla paura e da quelle ferite esposte, che sembrano ancora più feroci nel giorno di festa. Oltre la montagna, c'è una città che si sveglia guardando il mare, alzato da un vento adirato e bizzarro. Troppo caldo anche questo. Alla fine solo la tavola, e i giocattoli per i piccoli, sono lo specchio luminoso della festa. Che strano presepe L'Aquila, che era bella ed elegante, con le luminarie tra le case vuote: costretta a sperare nella solidarietà del mondo. Che strano presepe, quello su cui gli angeli hanno chiuso le ali. P.P |
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27/12/2009 10:38
Tortoreto, padre e figlio muiono sulla A14
Tortoreto. Sulla strada delle vacanze una famiglia pugliese viene decimata da uno spaventoso incidente stradale. E’ un bilancio pesantissimo (due morti e una donna ricoverata in rianimazione) quello dell’incidente che si è verificato stamattina, poco prima delle 7, sulla corsia nord della A14, nel tratto compreso tra i caselli autostradali di Mosciano e Val Vibrata. Per cause in corso di accertamento da parte della polizia, il conducente di una Ford Mondeo Sw ha perso il controllo della vettura, che dopo essere finita contro lo spartitraffico al centro della corsia di marcia si è ribaltata più volte. Nell’ammasso di lamiere contorte sono morti sul colpo il conducente della vettura, Rosario De Vitis, 47anni impiegato di Foggia, e il figlio di appena 8 anni che viaggiava al suo fianco. Nella stessa auto impazzita, viaggiavano anche una donna, Rosalba Ricco, di 45anni, moglie di De Vitis, che è ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Mazzini di Teramo. In auto c’era anche l’altro figlio della coppia, un 15enne, che ha riportato solo ferite lievi nell’incidente, e al momento è ricoverato all’ospedale di Giulianova. Appena superato il viadotto del Salinello della A14, nel territorio del Comune di Tortoreto, Rosario De Vitis ha perso il controllo dell’auto (potrebbe essere stato un colpo di sonno o forse l’elevata velocità), che dapprima si è schiantata contro lo spartitraffico centrale, e poi dopo essersi capovolta, la vettura è finita contro il guardrail dell’altro lato della carreggiata. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri mezzi. Per consentire i soccorsi, effettuare i rilievi del caso, e liberare la strada dalle lamiere della Ford, la corsia nord della A14 è rimasta chiusa al traffico per più di un’ora. Sull’incidente mortale indagano gli agenti della sottosezione Polstrada di Pescara |
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24/12/2009 15:42
Raffica di eventi a Tortoreto
Tortoreto Luci natalizie su tutto il territorio e manifestazioni ed eventi durante le festività, grazie ai soldi risparmiati con la decurtazione degli stipendi di sindaco e assessori comunali.
Accade al Comune di Tortoreto dove la solita filastrocca “Ci dispiace ma non ci sono i fondi” non attecchisce, come invece succede altrove. Ricco calendario di eventi salvo, quindi, non perchè il Comune di Tortoreto navighi nell’oro ma per il fatto che il taglio delle indennità di carica del 50 per cento, da giugno a dicembre, ha permesso alla giunta tortoretana, guidata dal sindaco Gino Monti, di risparmiare circa 28 mila euro.
Un concetto ribadito ieri dall'assessore al turismo Alessandra Richi, in occasione della presentazione del calendario degli eventi che partono mercoledì 30 e si concludono domenica 3 gennaio.
Cabaret, musica, divertimento e cultura. Per tutte le età, grandi e piccoli. Tutto si svolgerà nel tendone riscaldato posizionato presso la rotonda Carducci. L’ingresso per tutte la manifestazioni, è gratuito. Si parte mercoledì 30 alle ore 21, con lo spettacolo “ Cabaret e non solo” di Angelo Carestia e Carl Fanini. Giovedì 31, invece dalle ore 22,30 “ Conto alla rovescia per l’augurio del Nuovo Anno” con musica, divertimento e cin cin finale. Venerdì 1 ° gennaio invece alle ore 16, l’appuntamento è con il Cinema per ragazzi “ Harri Potter e il principe Mezzosangue” mentre in serata alle ore 21, cinema per tutta la famiglia con il film “ Gran Torino” di Clint Eastwood. Sabato 2 gennaio, sempre a partire dalle ore 21, sarà invece la volta della compagnia teatrale “ La Porta Girevole” che presenta la commedia dialettale “ Cent fie…lu camp’ nu padr?” Il calendario delle manifestazioni natalizie si concluderà domenica 3 gennaio alle ore 16 con lo spettacolo circense “ Le cinque des arts”.
“ Abbiamo cercato di accontentare tutte le fasce di età, piccoli e adulti” – ha spiegato l’assessore al turismo Alessandra Richi – che ha ringraziato tutta la giunta Monti per l’organizzazione del calendario degli eventi natalizi. Adesso l'intenzione della giunta è risparmiare ulteriori fondi per la realizzazione di un centro sociale. |
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23/12/2009 21:29
Gianni Chiodi fa gli auguri agli abruzzesi
Ecco il testo integrale del messaggio augurale di fine anno del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi rivolto a tutti gli abruzzesi:
"Nel rivolgervi un messaggio augurale, non ignoro la forte preoccupazione che ci accomuna guardando all’anno che sta per cominciare. Un anno che si preannuncia difficile e ci sottoporrà a prove molto ardue.
Vorrei parlare oggi a tutti gli Abruzzesi con un linguaggio semplice e autentico, che non deve indurre al pessimismo ma, tutt’altro, deve spingerci a reagire davanti alle difficoltà con coraggio e lungimiranza.
E’ stato un anno importante, quello appena trascorso. Un anno che ha visto quotidianamente il nostro impegno in un territorio che, esattamente dodici mesi fa, ha deciso di affidarsi ad una svolta chiamandoci a governare. Da subito abbiamo avvertito il peso della responsabilità di porre solide basi per guidare il cambiamento di questa regione.
E proprio mentre iniziavamo a lavorare per fare dell’Abruzzo quello che vorremmo, ossia una regione forte, con un ruolo preciso e identificabile, fuori da una crisi economica e finanziaria che non aveva avuto eguali per dimensioni e diffusione prima di allora, il sisma ci ha colti di sorpresa, devastando il capoluogo e il suo circondario e costringendoci a rivedere il percorso avviato.
È difficile ancora oggi non gettare sulla città uno sguardo malinconico anche se in otto mesi, permettetemi di sottolinearlo, è stato fatto un lavoro straordinario. Governo, Protezione civile ed enti locali hanno dimostrato di essere all’altezza di un compito difficilissimo, facendo registrare record assoluti di tempestività ed efficienza. Il 7 aprile scorso nessuno avrebbe creduto in tutto questo.
Le difficoltà di gestione in una fase così critica non sono mancate, ma lo Stato si è mostrato presente fin dal primo minuto. Tanti i momenti di commozione vissuti insieme. Le immagini che ci hanno tristemente accompagnato in questi mesi lasceranno un segno indelebile nella nostra memoria.
Ma bisogna reagire. Questo è effettivamente un Natale diverso: meno felice, dominato da un sentimento di forte apprensione con lo sguardo angosciato verso chi soffre. Penso ai familiari delle vittime del terremoto, ai giovani rimasti senza lavoro o con impieghi assolutamente precari e non garantiti che vedono con ansia avvicinarsi la scadenza dei loro contratti.
Mi sento particolarmente vicino a coloro che non percepiscono uno stipendio da mesi e alle loro famiglie. Penso, con sommo dispiacere, agli imprenditori e a quei lavoratori che temono per la sorte delle loro aziende, ai cassintegrati ma, oggi più che mai, sento il bisogno di rivolgermi ai giovani. Sono loro il nostro domani. La nostra speranza. Sono convinto, però, che sarà un Natale ancora meno felice se, per una sorta di rassegnazione e commiserazione, il nostro sguardo sarà poco lungimirante, ripiegato solo su una parte della realtà.
Le condizioni ci sono tutte per ripartire con slancio. E’ vero che la situazione finanziaria presenta forti criticità: dobbiamo gestire con estremo rigore le risorse correnti regionali e portare a termine il Piano di rientro dal deficit sanitario. Disponiamo, invece, di risorse importanti per lo sviluppo. In questi mesi abbiamo lavorato speditamente per programmare gli investimenti dei prossimi anni in servizi essenziali per la qualità della vita di cittadini e imprese, per la ripresa dalla crisi economica, per la prevenzione e messa in sicurezza del territorio.
Abbiamo già definito in maniera puntuale le risorse finanziarie (Fas e fondi comunitari) utili a concretizzare gli obiettivi che ci siamo dati anche attraverso la profonda azione di riforme che abbiamo avviato. L’energia e l’entusiasmo che abbiamo profuso in questo primo anno sono stati notevoli, i progetti stanno dispiegandosi in azioni concrete e i ritardi accumulati negli anni si stanno colmando con il determinato impegno di tutti: Esecutivo e Assemblea consiliare.
Abbiamo svolto un’intelligente e lungimirante azione amministrativa che ha consentito, in un solo anno, di ridurre il fortissimo indebitamento di ben 237 milioni di euro e se la Legge Finanziaria che abbiamo presentato verrà approvata dal Consiglio regionale pensiamo di arrivare entro il 2012 a risanare le finanze dell’Abruzzo e, quindi, degli abruzzesi. E lo avremo fatto in soli tre anni. Abbiamo dimostrato innanzitutto a noi stessi, e lo dico con una punta di orgoglio, che era possibile in pochi mesi riattivare all’Aquila quegli elementi di base che qualificano la vita di una comunità: case, scuole e università.
E’ stata la "sinergia" col governo Berlusconi a rendere l’Abruzzo "più forte", sia pure in un momento difficile come il post-terremoto. Il segnale di ripresa ci infonde speranza e ottimismo, ma non ci fa dimenticare che il percorso di ricostruzione post terremoto è ancora lungo. Dialogo, confronto e impegno sono gli strumenti attraverso i quali esprimere la nostra ferma volontà di far crescere questo territorio, facendolo diventare simbolo di dinamismo, emblema di un’area che sa guardare lontano consapevolmente verso il futuro.
Se la politica, però, diventa un continuo gridare, una gara a chi alza di più i toni, uno scontrarsi su tutto, una continua competizione, ne soffrono le istituzioni ma, soprattutto, ne soffrono i cittadini abruzzesi. Ritengo che attraverso un confronto costruttivo si possano ricercare le soluzioni più giuste. Con la ricostruzione, ad esempio, potremo fare dell’Abruzzo un modello esemplare di governo, per condivisione di decisioni, efficacia ed efficienza, per tempi di attuazione e trasparenza della gestione amministrativa.
Per il 2010 ci aspetta una stagione di rigore, questo sì, rischiando anche scelte impopolari! Se tutto si sviluppa in maniera corale e con spirito di collaborazione tra le istituzioni, la strada da percorrere sarà più breve e meno irta di ostacoli. Esorto, dunque, tutti gli enti locali, amministratori e dirigenti ad ogni livello, a continuare con determinazione e perseveranza nel loro lavoro. Molti li conosco, sono persone serie, responsabili e oneste. E voglio dirlo con forza: non è vero che la classe politica abruzzese sia dedita a curare gli interessi personali più di quelli della comunità che amministra, come si legge sempre più spesso sui blog e si sente nei bar.
Purtroppo, vale sempre il detto che in una foresta fa rumore solo l’albero che cade e non anche le centinaia di alberi che crescono. Ringrazio i dipendenti regionali, e in particolare, quelli delle sedi aquilane, che hanno lavorato in condizioni personali, familiari e logistiche difficili continuando ad interpretare con spirito di servizio la loro funzione e proponendosi con atteggiamento collaborativo e costruttivo in questi mesi.
Ci stiamo impegnando per avviare un percorso ancora lungo che richiede determinazione e coraggio, in cui io sarò in prima linea in veste di Commissario delegato per la ricostruzione e la funzionalità degli edifici e dei servizi pubblici. Anche per la sanità mi è stato affidato un compito molto difficile, quello di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario. Ma la vera sfida sarà quella di costruire una Sanità di grande qualità ed a costi sopportabili per il sistema Abruzzo. Ci saranno molte resistenze puntuali da parte di lobbies professionali, imprenditoriali, politiche che vedranno restringersi gli spazi di potere ed i privilegi.
Ma i cittadini saranno dalla nostra parte, magari in modo silenzioso, ma saranno dalla parte della riforma della Sanità. Sono convinto che possiamo affrontare queste sfide e creare le premesse per un futuro migliore, facendo leva proprio sui punti di forza e sulle energie di cui disponiamo. La rinascita dell’Abruzzo per me rappresenta un pensiero continuo, il cuore pulsante di tutte le mie riflessioni. Vogliamo risanare e progettare un nuovo futuro per l’intera regione.
Dobbiamo cercare di contenere, il più possibile la recessione provocata dalla crisi economica internazionale. La ripresa del lavoro, con il nuovo anno, catalizzerà importanti opportunità e ci condurrà a grandi successi. Il nostro intento è quello di continuare in un’azione di governo qualificata, larga e trasparente. L’augurio è quello che il nostro lavoro incontri nuovi stimoli, maggiore confronto e grande collaborazione.
Di una cosa siamo certi: anche nel 2010, ogni giorno, con forza ed energia, faremo di più e meglio per costruire un domani più sereno. Sento che questo è il mio dovere. Questa è la mia responsabilità. Mai come ora, però, c? è bisogno di avvicinare la gente alle Istituzioni. Mi rivolgo ai giornalisti e responsabili dell’informazione, la cui funzione si è rivelata preziosa in questi mesi, affinché continuino a tenere accesi i riflettori sul nostro Abruzzo e a mostrare tutto il nostro impegno quotidiano per garantire l’uscita dalla crisi e l’ avvio di una nuova stagione di sviluppo.
Auguri sinceri, dunque, di salute, di lavoro e di pace che sostengano un comune cammino che ci veda uniti e vicini. Il Natale è un momento di riflessione, un invito alla speranza prendendo spunto proprio dal significato più profondo della festività: la rinascita. Auguro a ciascuno di noi, nel pubblico e nel privato, di poter lavorare con tutte le proprie forze per promuovere un futuro migliore. Affrontiamo il 2010 con fiducia. Possa il nuovo anno portare serenità all’Abruzzo intero. Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti". |
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20/12/2009 16:05
Gelo record a Campo Imperatore
Notte a -25 gradi, aperti impianti
20 DIC - Gelo record sul massiccio del Gran Sasso a Campo Imperatore (L'Aquila) dove stanotte la temperatura e' scesa a 25 gradi sotto lo zero.A mezzogiorno,nonostante la presenza del sole, la temperatura era di -13 gradi. Gli impianti di risalita sono stati aperti intorno alle 10: finora si sono registrate circa 1.700 presenze.
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20/12/2009 09:53
Teramo, celebrato matrimonio nel carcere di Castrogno
Ieri mattina l’assessore all’Anagrafe Mirella Marchese, ha celebrato un matrimonio civile nel carcere Circondariale di Castrogno. L’evento rientra tra le competenze dello specifico servizio municipale, sebbene venga celebrato nel rispetto di una serie di
disposizioni e tutele espressamente codificate. La domanda per la celebrazione del rito civile, era pervenuta in Municipio lo scorso 14 dicembre, accompagnata dalla esplicita richiesta di effettuare il matrimonio per la giornata di oggi, 18 dicembre. Gli uffici municipali preposti, si sono adoperati con ogni scrupolo per fornire esito positivo, nonostante la complessità delle procedure.
E così ieri mattina l’assessore Marchese, alla presenza del Segretario Generale Sergio Iezzi, ha potuto celebrare il matrimonio all’interno del penitenziario. Si conferma in tal modo, la disponibilità sempre attenta e sensibile dell’amministrazione comunale e dell’apparato amministrativo, a rispondere alle diverse esigenze, da qualunque parte esse provengano
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19/12/2009 10:13
DETENUTO MORTO A TERAMO:LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA
Il detenuto morto nell'ospedale di Teramo, U.E., un nigeriano, non un senegalese come si era appreso precedentemente, era stato ascoltato in qualità di testimone dalla Procura di Teramo nell'ambito dell'inchiesta relativa al presunto pestaggio di un altro detenuto avvenuto nel carcere abruzzese. Lo rende noto il Dap. Secondo quanto si è appreso, sulle cause della morte del detenuto nigeriano è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Teramo ed è stata disposta l'autopsia. Il detenuto extracomunitario era stato testimone negli accertamenti relativi al presunto pestaggio avvenuto recentemente nel carcere di Teramo e per il quale il capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria aveva ordinato la sospensione del comandante di reparto del carcere abruzzese. Secondo quanto si è appreso, tuttavia, il nigeriano non sarebbe il testimone-chiave di cui si parla nel colloquio tra alcuni agenti che raccontavano l'episodio, verificatosi alla presenza di altri detenuti |
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19/12/2009 10:07
TERAMO, MORTO DETENUTO TESTIMONE PRESUNTO PESTAGGIO
All'ospedale civile di Teramo e' morto oggi il detenuto nigeriano UE, il quale era stato sentito nell'ambito delle indagini per il presunto pestaggio ... |
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18/12/2009 21:39
Tortoreto, il sindaco chiede di non fare regali di Natale ai politici
Tortoreto. Il sindaco bandisce la consuetudine, di dipendenti pubblici e semplici cittadini, di fare regali natalizi agli amministratori comunali. L’invito di Gino Monti, sindaco di Tortoreto, è sintetizzato in un avviso pubblico, |
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17/12/2009 12:00
Tortoreto, l'ultimo saluto alla piccola Chiara Raimondo
Tortoreto. Aveva radici tortoretane, Chiara Raimondo, la bambina di sette anni investita da un’auto venerdì scorso, in provincia di Venezia, mentre assieme ai familiari stava attraversando le strisce pedonali. |
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16/12/2009 20:10
Concorso annullato, il Panoramic si difende
Tortoreto. Inghiottita, suo malgrado, dal vortice delle polemiche sul “concorso-caos” per maestre di asilo nido, Maria Concetta Daniele, titolare dell’hotel Panoramic, passa al contrattacco e rimbalza al mittente le accuse di scarsa organizzazione lanciate dal Comune di Giulianova. |
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17/03/2009 20:39
Tagliati di un terzo i fondi per la promozione turistica
Tortoreto Tagliati di un terzo i fondi per la promozione turistica. Il Comune di Tortoreto ha inserito nel bilancio di previsione per l'anno corrente solo 4mila euro da investire nella campagna pubblicitaria a favore dell'industria delle vacanze. Pochi? No, verrebbe da dire pochissimi, specie se si tiene da conto che nel 2007 per la stessa voce venivano spesi 20mila euro e nel 2008 ben 12mila.
La decisione del sindaco Di Matteo di sforbiciare in maniera così netta i fondi destinati al turismo hanno generato una sequela di critiche e polemiche tra gli operatori ma anche tra la classe politica carattere politico.
Eh sì, perché la delega al turismo è nelle mani di quella che molti definiscono l'erede (sarebbe meglio la sostituta) di Di Matteo: Rosita Di Mizio. La giovane esponente del Pd sarebbe indicata da molti come la donna che potrebbe portare al rinnovamento.
La perfetta fautrice di quella discontinuità politica che il partito di centrosinistra ha richiesto con la nota promulgata venerdì notte, dopo una riunione votata a decidere come muoversi in vista delle prossime elezioni comunali.
E discontinuità è la parola chiave per leggere nelle fila del Pd la volontà di non ricandidare il sindaco uscente e di puntare su chi, come la Di Mizio, rappresenta il nuovo e un segno di rinnovamento che la coalizione di centrosinistra vorrebbe dare (magari con al fianco anche l'Udc che ha partecipato al summit di venerdì scorso).
Ma la Di Mizio e il suo settore non sarebbero le uniche vittime dei tagli operati dalla giunta Di Matteo. Anche l'ex sindaco Flaminio Lombi, oggi assessore al personale, avrebbe ottenuto un ridimensionamento del budget a suo disposizione. Anche in questo caso la sforbiciata è casuale? Difficile dirlo visto che lo stesso Lombi è uno dei primi sostenitori della cosiddetta Discontinuità amministrativa.
Resta il fatto che –vendette politiche o no- la promozione turistica rischia di restare al palo con soli 4mila euro per un Comune che trova dell'industria delle vacanze l'unica e certa fonte di crescita occupazionale ed economica.
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21/11/2008 23:03
Discarica di Salino, approvato l’ampliamento
TORTORETO - La discarica di Tortoreto, ubicata in contrada Salino, sarà ampliata. E' stato deciso in consiglio comunale con votazione non unanime. Le minoranze, infatti, si sono espresse in maniera contraria. Il progetto passato al vaglio del consesso civico prevede un considerevole ampliamento della discarica obsoleta da tempo: la capienza sarà infatti portata a 250 mila metri cubi. |
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