oasi
 

1 - CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI
E' l'attuale Chiesa parrocchiale di Tortoreto Alta.
Fondata prima del 1000 e ricostruita nel 1534 dall'architetto Piermarini di Bergamo. All'inizio dell'8O0 la Chiesa è state rinnovata ed abbellita, mentre l'organo è del 1842 per opera della dita Paci (restaurato net 1994). Nella cappella a sinistra, costruita nel 1873, è conservata la statua della Madonna della Neve, in argento, di pregevole fattura.

2 - CHIESA DI SANT’AGOSTINO
All'origine era annessa al convento dei monaci agostiniani, fondato alla fine del sec. XV e, al tempo, di grande importanza per la vita religiosa e civile di Tortoreto. La Chiesa fu ricostruita net 1639. L'opera di maggior pregio è la grande tela (cm 415 x 290) raffigurante il battesimo di Sant'Agostino, opera del pittore Mattia Preti. Oggi la tela è custodita al Museo Nazionale dell'Aquila. Il portale in bronzo del 1988 è opera dello scultore Roberto Buffagni.

3 - CHIESA DELLA MADONNA DELLA MISERICORDIA
Fu edificata nel 1348 a ringraziamento della Vergine della Misericordia per lo scampato pericolo della peste che infierì su tutti l'Italia nel 1347. Gli affreschi rinascimentali in esse contenuti sono opera di Giacomo Bonfini e raffigurano la nascita, la passione, la crocifissione e la resurrezione di Gesù. Nell'affresco della resurrezione sullo sfondo, molto probabilmente la Tortoreto del '500, con mura, torri e torrioni. Gli affreschi sono stati restaurant negli anni '70.

4 - TORRE DELL'OROLOGIO
Guardando attentamente la Torre si notano tre epoche storiche distinte: la base in pietre e mattoni risalente alla fondazione di Tortoreto (‘600); Ia parte centrale è di epoca medievale e sono evidenti le fessure per i tiranti del Monte levatoio; la parte più alta della Torre è stata costruita nel 1881 . Sotto la Torre da notare il Monte con le caratteristiche arcate cinquecentesche.

5 - VILLA DI EPOCA ROMANA
All'inizio delta strada provinciale che dal Lido sale a Tortoreto Alta sono venuti alla luce i resti di una villa romana con il pavimento a mosaico e vasche per la conservazione di olio a testimonianza che la villa, oltre che dimora di un signore romano, era destinata anche ad attività produttive agricola. Questa ed altre ville presenti lungo la fascia collinare erano protette da un muro, ''Muracche'', che da il nome alla zona.

6 - PALAZZO COMUNALE
Di epoca settecentesca, di proprietà De Fabritiis, è l'attuale sede comunale di Tortoreto Alta. Nel 1940 divenne campo di concentramento per internati ebrei ed il palazzo ne ospitava 25. Dopo Ia seconda guerra mondiale divenne sede della locale stazione dei carabinieri e dal 1979 sede del Municipio di Tortoreto.

7 - LA FORTELLEZZA ED IL BELVEDERE
Lasciato il Borgo dirigendosi verso est si giunge ad una terrazzo naturale, un tempo avamposto militate, che si affaccia sulla costa adriatica e dalla quale si coglie una emozionante visione. Sembra quasi di poter abbracciare tutto il tratto di costa dal Tronto al Tordino. Per i numerosi ritrovamenti archeologi, la fortellezza risulta abitata da millenni.

8 - CHIESA MADONNA DELL'ASSUNTA
E' una Chiesetta privata fatta costruire dalla famiglia De Fabritiis nel 1839. Si incontra passeggiando su via Carducci e dirigendosi verso la nuova Chiesa di via Giovanni XXIII.

9 - SORGENTE DEL VASCELLO
Scendendo da Tortoreto Alta in direzione nord si trovano le sorgenti del fosso "Vascello". E' una zona ricca di polle d'acqua e, per questo, denominata "Fontanelle" e vi era l'antica montana con lavatoio. Il fosso prosegue il corso raggiungendo a valle il mare.

10 - PICCOLO MUSEO DELLA CULTURA MARINARA
Creato e gestito con passione dall'Associazione Culturale Collidere, si trova in via Nazionale Nord a Tortoreto Lido. E' opportuno anticipate eventuali visite con una telefonata.

11 - LA SIRENA
Realizzazione in bronzo del 1982 delta Fonderia Artistica "Battaglia" di Milano su un bozzetto dell'artista Gabriella Martini di Tortoreto. Fu collocata inizialmente nella rotonda di via Trieste e dopo qualche anno messa a riposo. Di recente (anno 2003) è stata realizzata una fontana, all’inizio del lungomare, per una migliore e definitiva collocazione della restaurata Sirena.

12 - LA PASSEGGIATA SUL MARE
 

ESCURSIONI NEI DINTORNI

A - CIVITELLA DEL TRONTO
• Borgo medievale
• Grotta di Sant'Angelo

B - CAMPLI
• Scala santa
• Museo

C - TERAMO
• Duomo
• Museo archeologico
• Osservatorio Astronomico di Colleurania

D - ASCOLI PICENO
• Teatro Romano
• Ponte di Soleste
• Centro storico

E - ATRI
• Palazzo Ducale
• Teatro
• Cattedrale

F - CASTELLI
• Città della ceramica
• Botteghe artigiane

G - SAN GABRIELE
• Sepolcro del santo
• Santuario

H - MONTI DELLA LAGA (parco)
• Valle Castellana
• Ceppo
• Le gole del salinello

I - PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO
• Lago di Scanno
• Pescasseroli
• Villetta Barrea

L - GRAN SASSO
• Prati di Tivo
• Prato Selva

M - L'AQUILA
• Città
• Grotte di Stiffe

N - LORETO
• Santuario della Madonna di Loreto

O - MOSCIANO S. ANGELO
• Osservatorio Astronomico

 
Parco+Nazionale
Descrizione
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga racchiude tre gruppi montuosi - la catena del Gran Sasso d'Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli - e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri. Su questa catena è inoltre presente l'unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d'Europa.
La catena del Gran Sasso è costituita da calcari e dolomie che conferiscono alla montagna un aspetto maestoso, con pareti altissime e verticali non riscontrabili in nessun altro settore dell'Appennino. La natura calcarea delle rocce favorisce la presenza di fenomeni carsici come doline, inghiottitoi, conche, grotte, gole e forre scavate dalle acque, ben evidenti a Campo Imperatore, il più vasto altopiano dell'Appennino, e nei Monti Gemelli, anch'essi di natura calcarea. La montagna, oltre che dall'acqua e dagli altri agenti atmosferici, è stata modellata dagli antichi ghiacciai ormai scomparsi, le cui tracce sono tuttora leggibili nei depositi morenici o nelle grandi valli a forma di U scavate e modellate dai ghiacciai quaternari.
I Monti della Laga, che raggiungono con il Monte Gorzano 2458 metri di quota, sono invece costituiti da arenarie e marne. La natura geologica condiziona la morfologia di queste montagne, le cui cime si presentano più arrotondate, con numerose valli incise e profonde. La costituzione marnoso-arenacea fa sì che l'acqua scorra impetuosa in superficie, raccogliendosi in ruscelli, torrenti e fiumi, che precipitano a valle formando decine di splendide cascate. Tra le più alte e imponenti si ricordano quelle della Morricana, della Volpara, delle Barche, della Cavata, delle Cento Fonti, della Fiumata, e tante altre che in inverno, ghiacciate, offrono uno spettacolo di rara bellezza.
 

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